10 • SCUOLA DI AMPAHIMANGA
(Madagascar)
| Luogo: Madagascar, Ampahimanga. | Richiesto da: suore francescane dell’Immacolata di Palagano. |
| Inizio: 1991. | Fine: 1991. |
| Progetto numero: 10. | Numero di interventi: 2. |

Aprile 1991. Inizia la costruzione, presso la missione in Madagascar delle suore francescane dell’Immacolata di Palagano, di una scuola con annesso dispensario (600 metri quadrati di superficie, 10 aule, cucina, refettorio, sala riunioni e piccolo appartamento per il custode).
L’inaugurazione è avvenuta l’8 novembre 1991. In due turni sono stati inviati sette volontari, tra i quali: padre Antonio, Luciano Ugolini, Rino Maffioletti, Osvaldo Scaruffi, Stefano Scaruffi.
Relazione di Osvaldo Scaruffi, geometra e volontario S.C.I.L.L.A.
Un progetto annuale dell’associazione, in adempimento delle scelte programmate per l’anno 1991, è stato quello della costruzione di una scuola in Madagascar nella missione delle suore francescane di Ampahimanga, villaggio ad un centinaio di chilometri da Antananarivo, disperso nella campagna dell’altopiano malgascio. Il progetto della scuola, sviluppato in base alle notizie inviateci dalla missione, ha una superficie di base di circa 250 metri quadrati, su due piani, dove sono stati ricavati locali destinati a cucina, refettorio, 10 aule scolastiche, salone per riunioni ed un piccolo appartamento per il guardiano. è viva negli occhi dei nostri volontari l’immagine di quella gente: uomini desiderosi di imparare, pronti ad aiutare anche se nel disagio e nella fatica; bambini festosi dagli occhi grandi, che non smettevano mai di manifestare il proprio desiderio di sapere; anziani riconoscenti che pur di portare un dono si sono privati di qualcosa nella loro povertà; suore benevole che ci hanno assistito amorevolmente facendoci dimenticare le preoccupazioni lasciate a casa.
Come si poteva essere più caritatevoli? Come si poteva aiutarli ancora se non con delle opere?
Per questo si è dato inizio alla costruzione del campanile, si è mandato ed installato un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica al fine di alleviare gli innumerevoli disagi delle suore, sistemare un pavimento di legno per allargare un locale nella missione, tanti lavoretti fatti.
Per chi ha vissuto laggiù tantissimi lavori restano ancora da fare, tra i quali: ristrutturare i locali del dispensario; ampliare la scuola professionale; completare il campanile, rifare l’acquedotto nella parte del villaggio, completare i servizi nella scuola.
Osvaldo Scaruffi (volontario S.C.I.L.L.A.)
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