57 • SCUOLE DI KIPANZU

57 • SCUOLE DI KIPANZU

(Zaire – Ora Repubblica Democratica del Congo)

Luogo: Zaire – Ora Repubblica Democratica del Congo, Kipanzu.Richiesto da: suore francescane dell’Immacolata di Palagano.
Inizio: 2010.Fine: 2018.
Progetto numero: 57Numero di interventi: 11.

Ricostruzione delle scuole nel villaggio di Kipanzu.

“Ho un sogno, I have a dream, J’ai un reve: piantare una stella in mezzo al bosco di Kipanzu per accendere una luce e sconfiggere le tenebre dell’ignoranza e l’analfabetismo…”
Don Narcisse, sacerdote della diocesi di Popokabaka nella Repubblica Democratica del Congo (ex-Zaire) ha, durante i suoi studi in Italia, collaborato in diverse parrocchie della diocesi di Modena (Spezzano, San Pio X, San Cesario, Formigine, Palagano e Montefiorino). Tornato nel suo Paese insegna filosofia e teologia nei seminari maggiori Saint Augustin in Kalonda e Saint Cyprien in Kikwit nella provincia di Bandundu.
Don Narcisse ha un sogno: ricostruire le due scuole (primaria esecondaria) e, magari, l’ambulatorio medico, a Kipanzu, il suo paese natale e dove ha studiato da bambino.
Don Narcisse vuole costruire le scuole in materiale duraturo (mattoni, cemento, lamiera) ed attrezzarle in modo da poter consentire ai ragazzi di studiare in buone condizioni. Infatti, i bambini di Kipanzu studiano in un ambiente scomodissimo: aule senza banchi, senza lavagna, senza cattedra; pareti in legno e fango che si distruggono rapidamente sotto l’effetto delle piogge tanto che quando piove bisogna interrompere le lezioni e mandare i bambini a casa.
Alcune donazioni ricevute nelle comunità dove don Narcisse ha prestato il suo ministero e da un gruppo di amici di Baggiovara hanno permesso di dare inizio ai lavori.
L’associazione S.C.I.L.L.A. dal 2010 ha deciso di collaborare alla realizzazione di questo progetto condividendo la riflessione di don Narcisse: “Le vittime innocenti della guerra e dello sfruttamento in Congo sono sprattutto i bambini e le donne. La guerra giusta di cui c’è bisogno in Congo è quella contro l’ignoranza, frutto dell’analfabetismo”.
Nel 2014 erano già costruite e coperte due strutture, per un totale di 12 aule. Sebbene senza pavimentazione e infissi le aule sono già utilizzate per le lezioni e utilizzate per gli esami di Stato.
La terza struttura era già in avanzato stato di costruzione. In previsione c’era la costruzione dei bagni, del dormitorio, della direzione scolastica e la realizzazione di impianti elettrici ed idraulici.
La popolazione di Kipanzu ha partecipato attivamente e gratuitamente alla realizzazione del progetto, dimostrando di averne compreso l’importanza.


Il progetto ha raggiunto un buon risultato, ma a causa dell’insorgere di una serie di problemi, gravi e irrisolvibili, non è stato portato a termine come previsto.

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