Scuola di Idiofa

 


2016 - Congo


Codice progetto: CON-2016-70-F   -   Codice intervento: 2016/03/117 

 

 

 

Dati generali Allegati

Periodo: Inizio maggio 2016 - Previsione fine lavori: marzo 2017

 

Luogo: Congo, diocesi di Idiofa, parrocchia di S. Giuseppe

 

Richiesto da:

Padre Jacques Marie Nzir Nyanga, parroco della parrocchia di S. Giuseppe

Progetto realizzato con più interventi

Codice altri interventi: 2016/04/118, 2016/07/121, 2016/08/122, 2017/04/126  

 

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La costruzione delle due strutture (6 aule) è terminata in aprile 2017. La scuola ospita ore oltre 400 studenti. Il progetto ha ulteriori prospettive di crescita (►)

 

Don Jacques è sacerdote nella Diocesi di Idiofa (Congo) nella parrocchia di S. Giuseppe. Ha studiato in Italia poi è ritornato ad esercitare il proprio ministero nella sua terra. Vive in una situazione di povertà, tra gente bisognosa di tutto. Non possedeva un mezzo di trasporto e si spostava da un villaggio all'altro a piedi, a volte camminando per giorni. Disporre di un mezzo di trasporto avrebbe aiutato molto padre Jacques e la popolazione, anche per poter trasportare all'ospedale persone che ne abbiano bisogno. Per questo motivo l'associazione S.C.I.L.L.A. ha deciso, nel 2015, di collaborare all'acquisto di un fuoristrada.

Il nostro obiettivo ora è la costruzione della scuola della parrocchia di S. Giuseppe, convinti che il miglior modo di aiutare un popolo a svilupparsi è di investire nell’istruzione e nella formazione della sua gioventù. Le scuole attuali, costruite in legno e paglia, sono in condizioni disastrose. Nei giorni di pioggia spesso non è possibile fare le lezioni. mancano banchi, lavagne, quaderni e matite. Il progetto prevede la costruzione di edifici in muratura (due strutture di tre aule ciascuna, bagni e direzione) oltre all’acquisto di banchi, panche e dell’ arredamento necessario per accogliere 240 ragazzi in 6 classi. Il costo preventivato e di 35.000 dollari.

Nel mese di aprile aprile 2016 un benefattore ha finanziato completamente il progetto.

Nel maggio 2016 i lavori sono iniziati sotto la continua supervisione di don Jacques. Nonostante le inevitabili difficoltà che nel corso dei mesi si sono presentate (praticamente inevitabili quando si lavora in Paesi africani) don Jacques è riuscito a mantenere l'impegno preso e un aprile 2017 le due strutture sono state inaugurate. Il lavoro è stato talmente apprezzato (ricevendo giudizi molto lusinghieri da parte dalla popolazione e  della autorità civili e religiose) che anche dai villaggi vicini sono cominciate ad arrivare richieste di iscrizione per l'anno scolastico 2017-2018. Le sei aule riescono ad accogliere 240 ragazzi, probabilmente le iscrizioni raggiungeranno il numero di 400, forse 500. Si è già pensato di organizzare le lezioni in più turni.

Nel mese di agosto 2017 è sorto un grave problema: la necessità di acquistare 200 nuovi banchi (costruiti da artigiani locali) al costo di 48 dollari ciascuno. Una parte del denaro era già stata versata a tal fine ma la Banca congolese che li ha in deposito, per motivi non perfettamente limpidi, si rifiuta di permettere a don Jacques di procedere al ritiro della somma depositata. Il Governo del Congo promette soluzione in breve tempo ma l'anno scolastico sta per iniziare. A questo punto è intervenuto nuovamente il benefattore che ha versato la somma necessaria per l'acquisto dei banchi. L'anno scolastico potrà iniziare regolarmente.

La somma depositata in banca non andrà perduta ma appena disponibile sarà utilizzata per gli altri progetti che stanno nascendo. Infatti il buon esito della costruzione della scuola e l'aumento delle iscrizioni porteranno ad un progressivo sviluppo dell'attività educativa di queste popolazioni. Si stanno valutando ulteriori progetti: costruzione di bagni igienici, costruzione della casa per le "Suore del Lieto Messaggio" di Pontremoli, missionarie in Congo, che si occuperanno del buon funzionamento della scuola e di altre attività educative nella parrocchia di S. Giuseppe di Idiofa assieme a personale locale, fornitura di acqua alle strutture in modo sufficiente e continuativo tramite la costruzione di un acquedotto o la perforazione di un pozzo.

Come sempre la possibilità della realizzazione è legata alla disponibilità di denaro.  Ma come diceva p. Antonio, nostro fondatore, "I soldi arriveranno...".

 

 


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